Il campo fortificato
di Vindobona copriva una vasta area pianeggiante
sulla riva destra del Danubio, che rimase pressoché
la stessa fino al 1000. Il praetorium era situato
all'estremità sud del forum (occupante parte
della Hoher Markt) attraversato dalla via principalis,
mentre la via decumana passava tangente. Durante
le grandi migrazioni la città romana fu distrutta,
ma resti delle popolazioni germanica e slavonica
continuarono a vivere nelle rovine del campo fino
all'arrivo dei Bavari nel sec. VIII. Nei sec. X-XI
Vienna, cui la posizione di naturale centro di transito
e la protezione offerta dalle mura assicuravano
la continuità dell'insediamento lungo tutto
il Medioevo, conobbe un forte incremento demografico
e quindi urbano, espandendosi al di là della
cerchia bastionata, soprattutto verso oriente. Nel
sec. XII la città si sviluppò anche
verso sud e nel 1156 Enrico II di Babenberg trasferì
la sua residenza da Klosterneuburg a Vienna, che
rimasesede dei Babenberg e poi degli Asburgo. Nel
sec. XIII Vienna (che contava 60.000 ab.) comprendeva
tutta l'area tra il Danubio e il fiume Wien, a est
dell'antico castrum, cioè la zona ancor oggi
detta Die Stadt. A quel tempo erano già definite
le più grandi piazze, come la Hoher Markt
e la Neue Markt; i distretti erano rigidamente gerarchici
(dei nobili, degli ebrei, dei borghesi). Nei sec.
XV e XVI le fortificazioni furono rinnovate e si
edificarono nuovi potenti bastioni; i suburbi, completamente
distrutti, furono ricostruiti e collegati da strade
radiali e concentriche che formavano come una ragnatela
intorno alla città vecchia.