In
questi nuovi quartieri i nobili elevarono i loro
palazzi, la Chiesa e numerose istituzioni (ospedali,
cimiteri). Con la crescita di Vienna, capitale dell'Impero
asburgico e importantissimo centro commerciale,
diplomatico e artistico, nel sec. XVII fu tracciata
una nuova linea di difesa che inglobava i borghi
esterni raggruppati intorno alle residenze nobiliari
e ai conventi; questa cinta fu a sua volta incorporata
nelle nuove fortificazioni del 1718 che inclusero
anche vaste aree libere saturate solo nel secolo
successivo.
Al
sec. XIX risalgono però le più significative
trasformazioni urbanistiche atte a rispondere tanto
allo sviluppo industriale della città quanto
al suo ruolo politico ed economico: la rettifica
dell'alveo irregolare del Danubio per l'insediamento
di complessi industriali; la costituzione del grande
parco del Prater (parco di divertimenti, di ricreazione,
area per esposizioni) nella zona delimitata dal
Donaukanal e soprattutto la costruzione (1855-80)
della grande arteria del Ring (Ringstrasse), struttura
larga da 800 m a 1140 m costruita sull'area delle
mura ottoniane intorno alla città vecchia.
Nel 1905 si stabilì intorno a Vienna una
cintura di boschi e prati in cui non era permessa
nessuna costruzione, mentre un piano di abitazioni
operaie al limite della zona industriale fu varato
tra il 1910 e il 1913.
Dopo
la II guerra mondiale l'aumentata domanda di spazio
rese necessaria una più attenta pianificazione
della città. Nel 1958 R. Reiner fu incaricato
di elaborare un piano di sviluppo di Vienna, approvato
nel 1961, nel quale si mirava a decongestionare
le zone troppo densamente edificate per mezzo dello
sviluppo di nuove aree nella pianura a sud della
riva sinistra del Danubio e di uno sfruttamento
razionale del suolo urbano ai bordi della città.
Negli ultimi anni Ottanta sono sorti il grande complesso
di case popolari Kegelgasse 3 (1988), il padiglione
per il Technisches Museum e la nuova sede BMW-Wien.
Nei primi anni Novanta, invece, i programmi più
impegnativi hanno riguardato la messa a punto di
un asse verde di collegamento fra l'Augarten e il
Prater e il restauro del centrale collegio dei Gesuiti
come ulteriore sede universitaria.