UN PO' DI STORIA:
Sviluppatesi
in funzione imperiale, le strutture economiche dell'Austria
subirono un grave contraccolpo
dalla perdita di un dominio vasto, ricco
di miniere e di aree agricole, che Vienna aveva
saputo organizzare in modo efficiente; la giovane
Repubblica si ritrovò priva sia di mercati
per i suoi prodotti industriali, sia di fonti per
l'approvvigionamento di materie prime e di prodotti
agricoli. Aiuti esteri, e soprattutto il Prestito
di Ricostruzione Internazionale sotto l'egida della
Società delle Nazioni, consentirono
all'Austria di attuare la riconversione della propria
economia e negli anni Trenta di superare la crisi
che più o meno colpì oltre agli Stati
Uniti tutta l'Europa.
Durante
l'Anschluss si ebbe un certo incremento del settore
in industriale, ma al termine della II guerra mondiale
l'Austria si ritrovò con impianti industriali
e vie di comunicazione in gran parte distrutti;
inoltre in ottemperanza agli accordi di Potsdam
le industrie già sotto controllo tedesco
furono o smantellate e trasferite nell'U.R.S.S.
o sottoposte a una speciale amministrazione sovietica
e solo nel 1955 fu sancito l'accordo mediante il
quale l'Austria riotteneva il pieno possesso di
tali industrie. Intanto, grazie nuovamente a cospicui
aiuti stranieri, principalmente a opera del Piano
Marshall, dal quale l'Austria ottenne 962
milioni di dollari, fu possibile la rinascita economica
del Paese.
Nel
1946-47 furono nazionalizzate le compagnie di navigazione,
le miniere di carbone e le industrie di base (estrattive,
meccaniche, elettriche, petrolchimiche, siderurgiche,
parte delle chimiche, ecc.) e il governo
divenne il principale imprenditore, operando
mediante la Österreichische Industrie und Bergbau-Verwaltungsgesellschaft
(Società austriaca per l'amministrazione
delle miniere e delle industrie), creata nel 1956:
è attualmente in atto una politica di riduzione
della presenza statale nell'economia specie nell'industria,
il cui prodotto ammonta al 20% della produzione
complessiva del Paese. I risultati della riorganizzazione
sono stati rilevanti, permettendo al Paese di esprimere
durante gli ultimi anni uno dei più alti
tassi medi annui di crescita del reddito pro capite
fra quelli dei Paesi industrializzati e di mantenere
a livelli minimi la disoccupazione. L'industria,
agevolata dalla partecipazione del Paese all'E.F.T.Austria
e allo Spazio Economico
Europeo (S.E.E.) ed
infine all'Unione Europea, con l'addozione dell'euro
come moneta.