Attività
e risorse:
L'agricoltura
3,4% del reddito, 6,5% della forza lavoro è
ancora un fattore importante. Oggetto di iniziative
per la modernizzazione delle strutture, il superamento
della frammentazione fondiaria e l'aumento della
produttività, essa è oggi in grado
di assicurare il 90%
del fabbisogno alimentare e il completo soddisfacimento
di alcuni prodotti (zucchero, latte e derivati,
carne). Prevalgono le coltivazioni
cerealicole, per quanto poco praticate fuori
dall'area danubiana: fra di esse il frumento (oltre
15 milioni di q) e i cereali d'ambiente montano
(orzo, segale, avena); coltura diffusissima, come
in tutta l'Europa centr., è la patata
e importante ai fini industriali la barbabietola
da zucchero. Ottimamente sviluppata è la
frutticoltura
e non manca infine la viticoltura.
Non
meno rilevante è l'allevamento,
fatto spiegabile in un Paese alpino, che dispone
di vaste aree a prato e pascolo
permanente (ca. il 25%) ; prevalgono nelle
aree montane i bovini, con oltre 2,5 milioni di
capi, tra cui di particolare rilievo le mucche lattifere
(da oltre quindici anni l'Austria è autosufficiente
per quanto concerne latte e derivati), e in quelle
di pianura i suini, che superano i 3,8 milioni di
capi.
Di
rilievo è anche lo sfruttamento del patrimonio
forestale, rappresentato essenzialmente da
conifere , che fornisce oltre 13 milioni di metri
cubi di legname e alimenta, specie in Stiria e in
Carinzia, una poderosa industria della carta e della
cellulosa.
L'Austria
è però anche un Paese
minerario, che per alcuni prodotti (sale,
ferro, rame) vanta una tradizione assai antica.
Si estraggono in abbondanza lignite, ferro (per
lo più presso Eisenerz, in Stiria, ma in
quantità inferiore al consumo interno), piombo
e zinco dalla Carinzia, minerali di rame nel Salisburgo,
antimonio nel Burgenland, grafite in Stiria e Bassa
Austria e soprattutto magnesite, per la quale occupa
uno dei primi posti nel mondo, estratta da varie
località (Veitsch, Trieben, Breitenau, ecc.)
della Stiria. Nel 1932 fu scoperto a Zistersdorf
il petrolio; l'attuale produzione (ca. 1,1 milioni
di t) proviene però per l'80% dai pozzi di
Matzen. Altre fonti
energetiche sono il gas naturale (1167 milioni
di m3), ma assai più le risorse idroelettriche,
che mediante una rilevante rete di centrali –
tra cui il grande complesso di Kaunertal, nel Tirolo
– forniscono il 71% della produzione energetica
complessiva: fino a tempi recenti tanto abbondante
da consentire una larga esportazione in Italia e
nell'ex Rep. Fed. di Germania, essa
è oggi incapace di soddisfare una domanda
in forte espansione e rende quindi necessario ricorrere
all'importazione, soprattutto dai Paesi dell'Est
europeo.
Il
quadro delle attività
industriali è abbastanza vario, anche
se non particolarmente ricco e con una progressiva
tendenza al potenziamento delle piccole industrie
altamente specializzate. Occupano un posto preminente,
per quanto toccati da situazioni di crisi, i settori
siderurgico (con complessi a Linz, Leoben-Donawitz
e Kapfenberg) e metallurgico,
specie dell'alluminio, che lavora bauxite e altri
minerali d'importazione; sviluppata è inoltre
l'industria meccanica, che produce macchine utensili
di vario genere, materiale ferroviario, con stabilimenti
soprattutto localizzati a Graz, Vienna, Linz, Steyr.
Altri importanti settori industriali sono quello
citato dei derivati del legno (alcune vallate alpine,
come quella dell'Enns, si tramandano la lavorazione,
in parte ancora artigianale, di mobili e giocattoli
in legno), quello chimico
(fertilizzanti azotati, materie plastiche),
petrolchimico (raffinerie a Drösing,
Ebensee, Schwechat e in altre località presso
Vienna) e tessile, che dipende quasi interamente
dall'estero per le materie prime; si ricordano ancora
le produzioni di strumenti
musicali (specie pianoforti, come ad esempio,
la Bosendorfer
a Vienna, la quale produce i più costosi
e migliori pianoforti del mondo, contendendo il
mercato con l'italiana Fazioli e la statunitense
Stenway e Sons), del vetro, della birra e la manifattura
del tabacco, monopolio statale . In espansione durante
gli ultimi anni è risultata l'industria elettronica.