| ultimo aggiornamento: 11/02/2005 |
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Home -> Economia -> Storia economica, attività e risorse

Titolo dell'articolo: Storia economica, attività e risorse
Data pubblicazione:
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Sezione:

Economia

Pagina corrente: 2. Attività e risorse
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Attività e risorse:

L'agricoltura 3,4% del reddito, 6,5% della forza lavoro è ancora un fattore importante. Oggetto di iniziative per la modernizzazione delle strutture, il superamento della frammentazione fondiaria e l'aumento della produttività, essa è oggi in grado di assicurare il 90% del fabbisogno alimentare e il completo soddisfacimento di alcuni prodotti (zucchero, latte e derivati, carne). Prevalgono le coltivazioni cerealicole, per quanto poco praticate fuori dall'area danubiana: fra di esse il frumento (oltre 15 milioni di q) e i cereali d'ambiente montano (orzo, segale, avena); coltura diffusissima, come in tutta l'Europa centr., è la patata e importante ai fini industriali la barbabietola da zucchero. Ottimamente sviluppata è la frutticoltura e non manca infine la viticoltura.

Non meno rilevante è l'allevamento, fatto spiegabile in un Paese alpino, che dispone di vaste aree a prato e pascolo permanente (ca. il 25%) ; prevalgono nelle aree montane i bovini, con oltre 2,5 milioni di capi, tra cui di particolare rilievo le mucche lattifere (da oltre quindici anni l'Austria è autosufficiente per quanto concerne latte e derivati), e in quelle di pianura i suini, che superano i 3,8 milioni di capi.

Di rilievo è anche lo sfruttamento del patrimonio forestale, rappresentato essenzialmente da conifere , che fornisce oltre 13 milioni di metri cubi di legname e alimenta, specie in Stiria e in Carinzia, una poderosa industria della carta e della cellulosa.

L'Austria è però anche un Paese minerario, che per alcuni prodotti (sale, ferro, rame) vanta una tradizione assai antica. Si estraggono in abbondanza lignite, ferro (per lo più presso Eisenerz, in Stiria, ma in quantità inferiore al consumo interno), piombo e zinco dalla Carinzia, minerali di rame nel Salisburgo, antimonio nel Burgenland, grafite in Stiria e Bassa Austria e soprattutto magnesite, per la quale occupa uno dei primi posti nel mondo, estratta da varie località (Veitsch, Trieben, Breitenau, ecc.) della Stiria. Nel 1932 fu scoperto a Zistersdorf il petrolio; l'attuale produzione (ca. 1,1 milioni di t) proviene però per l'80% dai pozzi di Matzen. Altre fonti energetiche sono il gas naturale (1167 milioni di m3), ma assai più le risorse idroelettriche, che mediante una rilevante rete di centrali – tra cui il grande complesso di Kaunertal, nel Tirolo – forniscono il 71% della produzione energetica complessiva: fino a tempi recenti tanto abbondante da consentire una larga esportazione in Italia e nell'ex Rep. Fed. di Germania, essa è oggi incapace di soddisfare una domanda in forte espansione e rende quindi necessario ricorrere all'importazione, soprattutto dai Paesi dell'Est europeo.

Il quadro delle attività industriali è abbastanza vario, anche se non particolarmente ricco e con una progressiva tendenza al potenziamento delle piccole industrie altamente specializzate. Occupano un posto preminente, per quanto toccati da situazioni di crisi, i settori siderurgico (con complessi a Linz, Leoben-Donawitz e Kapfenberg) e metallurgico, specie dell'alluminio, che lavora bauxite e altri minerali d'importazione; sviluppata è inoltre l'industria meccanica, che produce macchine utensili di vario genere, materiale ferroviario, con stabilimenti soprattutto localizzati a Graz, Vienna, Linz, Steyr. Altri importanti settori industriali sono quello citato dei derivati del legno (alcune vallate alpine, come quella dell'Enns, si tramandano la lavorazione, in parte ancora artigianale, di mobili e giocattoli in legno), quello chimico (fertilizzanti azotati, materie plastiche), petrolchimico (raffinerie a Drösing, Ebensee, Schwechat e in altre località presso Vienna) e tessile, che dipende quasi interamente dall'estero per le materie prime; si ricordano ancora le produzioni di strumenti musicali (specie pianoforti, come ad esempio, la Bosendorfer a Vienna, la quale produce i più costosi e migliori pianoforti del mondo, contendendo il mercato con l'italiana Fazioli e la statunitense Stenway e Sons), del vetro, della birra e la manifattura del tabacco, monopolio statale . In espansione durante gli ultimi anni è risultata l'industria elettronica.

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