Folclore e
tradizione fanno parte in Austria della vita di
tutti i giorni.
Si vede ancora
gente di ogni estrazione sociale e d'età
indossare orgogliosamente il costume tradizionale;
il costume è adatto per tutte le occasioni
e gli austriaci lo mettono per andare all'Opera,
ad un cocktail-party, o semplicemente per fare una
passeggiata serale in centro. Manifestazioni popolari
e folcloristiche caratterizzano l'Austria in ogni
periodo dell'anno; nei paesini, specie la Domenica
è facile imbattersi in bande musicali e danze
tradizionali. Le feste religiose, in particolare
l'Epifania, la Pentecoste, il Corpus Donùni
e la Pasqua, si celebrano un po' ovunque con cortei
in costume, mentre a Vienna l'Avvento dà
luogo ad innumerevoli manifestazioni, la piu' famosa
delle quali è il Christkindlmarkt, il mercato
di Gesù Bambino di dolci e giocattoli, allestito
davanti a Rathaus. In ogni regione il Carnevale
dà origine a feste e sfilate: le più
note sono ad lmst (con la corsa dei fantasmi) e
a Telfs (con la corsa dei bugiardi) in Tirolo. A Vienna, il Carnevale
annovera, dal 1983, una nuova attrattiva: il Ballo
in maschera alla Corte dell'Imperatrice Maria Teresa,
che si svolge alla Hofburg, antica residenza invernale
degli Asburgo. La festa, che si svolge nel rispetto
delle consuetudini imperiali, comprende danze e
sfilate di maschere ed una cena di gala in stile
rococò'. Le dame, che danzano su invito ed
a scelta dei cavalieri, portano la maschera sino
allo scoccare della mezzanotte. Infine, una tradizione
che da oltre un quarto di secolo porta Vienna nelle
case di tutto il mondo: è il celeberrimo
Concerto di Capodanno teletrasmesso dalle televisioni
di tutti i paesi. Ebbe origine intorno alla metà
degli anni venti, quando Ciemens Kraiss fondò
la filarmonica di Capodanno. Nel 1955 si ebbe la
prima diretta televisiva: sul podio, c'era il direttore
d'orchestra Willy Bosckovsky. Quando impugnò
il violino e si mise a suonare davanti all'orchestra
fu il successo, e per 25 anni il Concerto di Capodanno
si indentificò nel suo grande direttore che,
nel 1980 per motivi di salute lasciò il posto
a Lorin Maazel. Per questo concerto è praticamente
impossibile avere un biglietto: infatti gli abbonamenti
si tramandano di generazione in generazione come
se fosse una eredità.