Questo
tessuto (tale
è il significato di loden in lingua tedesca)
ha celebrato il proprio centenario nel 1992, ma
esisteva fin ai tempi della lotta per le investiture
fra papa Gregorio VII e l'imperatore Enrico IV:
per la precisione il loden viene citato per la prima
volta negli Acta Tiroiensia del 1060. Si trattava
di una stoffa grigia
confezionata con lana di pecora nei mesi invernali
dai contadini delle Alpi Tirolesi, che per poterlo
lavorare dovevano pagare un tributo ai grandi feudatari.
Anche mille anni fa gli stati cercavano di coprire
le spese più insensate con i balzelli più
assurdi...
Il
tessuto greggio veniva sottoposto alla follatura,
un procedimento che sfruttava la caratteristica
della lana di infeltrirsi nel lavaggio per renderla
compatta, leggera, morbida e tale da non far disperdere
all'esterno il calore del corpo.
Gli
imperatori Franz Josef
e Ludwing II di Baviera iniziarono ad apprezzare
questo tessuto e ad indossarlo sempre più
frequentemente, tanto da farlo divenire una
moda. Così si iniziò a modificare
ed a migliorare la
stoffa aggiungendo alla lana di pecora tirolese,
anche quella di merino
ed di cashmir. Con questa modifica il Loden
si trasformò in un tessuto più morbido
e delicato, mantenendo però tutte le qualità
di calore, resistenza ed impermeabilità proprie
del "Loden dei contadini".