INTRODUZIONE

Quasi al confine con la Nubia, all'inizio della prima cateratta, sulle acque del lago Nasser, si trova l'isola di Philae, luogo considerato particolarmente conosciuto nell'antichità. E' larga 400m e lunga 135m, ed è simile ad una barca di roccia nel mezzo della corrente. Dal Luglio 1979 tutti gli edifici che sorgevano sull'isola sono stati trasportati nell'isola di Agilkia, sottratti per sempre all'insidia delle acque. Infatti, con la costruzione dello sbarramento del Nilo la situazione dei templi di Philae era diventata, intorno al 1900, molto precaria in quanto essi emergevano dalle acque soltanto due mesi l'anno e i danni che ne derivarono furono ingenti. Nel 1960 l'UNESCO lanciò un appello a tutto il mondo per salvare quest'isola, così dal 1975 al 1978 i templi e i monumenti più importanti furono smontati e rimontati sulla nuova isola, con la stessa disposizione. Il culto di Iside a Philae inizia in epoca tarda, sostituendosi a quello di una più antica divinità nubiana. Il culto della dea continuò a fiorire fino all'epoca romana. Gli scienziati che accompagnarono Napoleone nella sua spedizione furono i primi ad ammirare i monumenti e templi di questa meravigliosa isola.