VIAGGIO PER L'ISOLA DI PHILAE

 

L'isola di Philae, era considerata dagli antichi egizi talmente sacra, che nemmeno la sua roccia si poteva toccare: un rozzo macigno di granito, infatti, è rimasto racchiuso fra le costruzioni, perché non era lecito toccarlo con lo scalpello. Vi sono templi dedicati a Hòro, Iside, Hathor, Imhotpe, con un piccolo sacello al faraone. Questi templi offrono un caso interessantissimo di unità urbanistica e spirituale. 'Il pellegrino sbarcava all'estremità sud dell'isola e saliva ad un cortile aperto, dove vi erano due grandi obelischi di arenaria (ora scomparsi). Voltando a sinistra si trovava due piccoli templi che fiancheggiavano l'ingresso del colonnato. Il più meridionale dei due era stato costruito da Nectanebo II, l'ultimo re indigeno d'Egitto.

 

Entrata del complesso di Philae

In alto: ricostruzione dell'interno del tempio di Iside