VIAGGIO PER L'ISOLA DI PHILAE

 

Qui il pellegrino si purificava; passava quindi al tempietto settentrionale, vi compiva offerte che subiva una purificazione con acqua ed incenso. Purificato, poteva allora andare verso il tempio di Iside, si avviava per il colonnato o per il portico fermandosi per offerte e preghiere nei vari sacelli. Per un portale e un altro cortile si giungeva alla casa della natività, che celebrava la nascita di Hòro e la divina maternità di Iside (Il Mammisi). Per un secondo pilone ed una gradinata si accedeva al tempio della dea. Questo tempio è il più grande, ma si distingue appena, per quanto riguarda la pianta e lo stile dei grandi templi dell'Egitto tradizionale. Qui le mura e le colonne dipinte formavano un'armonia di tinte brillanti e morbide. Un secondo pilone, una gran sala a colonne in parte scoperta; una piccola corte, un vestibolo esterno, uno interno, e finalmente il devoto poteva prostrarsi davanti all'immagine della dea. Oggi non rimane altro che il piedistallo su cui si posava la barca sacra.

 

 

 

Porticato augusteo e piloni del tempio tolemaico

 

 

 

Entrata del tempio di Iside