Per la prima volta una dea è presentata
nuda
mentre, dopo un bagno, prende un panno appoggiato sopra un’anfora.
Il corpo sinuoso, mostra tutti gli attributi della femminilità tanto
che, racconta Plinio, il nobile Luciano se ne innamorò perdutamente:
Luciano ammirava la bellezza del volto, delle chiome, della fronte, la
linea delle sopracciglia e lo sguardo umido e pieno di grazia,
definendola la creazione più bella di Prassitele. Proprio per
l’articolarsi delle membra attorno una linea curva è necessaria, ai
fini statici, la presenza dell’anfora sovrastata dal panno per
fornire un adeguato appoggio. Tal elemento è parte attiva
dell’intera composizione: le pieghe del drappo, in presenza di luce,
generano, infatti, ombre che contrastano con la morbida, ondeggiante e
liscia nudità della dea.
Altre foto: Testa
Afrodite
Queste
immagini sono state elaborate con Adobe Photoshop partendo da una
fotocopia in bianco e nero. Dopo aver scanerizzato la fotocopia,
ho eliminato lo sfondo e le impurità della fotocopia. Successivamente
ho applicato l'effetto 'sumi' e creato un nuovo sfondo con l'effetto 'nuvole'
e delle luci con l'effetto 'effetti di luce'.
