Opera
di agreste e delicata sensualità, dove la scabrosità della
pardalide attraverso il petto fa risaltare il molle e levigato nudo
carnoso, e le sole orecchie appuntite restano a caratterizzare la
natura semiferina di questo efebo, il cui flauto e l’albero di
appoggio richiamano all’ambiente boschereccio.
